La domanda unica di pagamento: nuove opportunità per gli agricoltori

CACEC – Centro autorizzato di Assistenza Agricola (CAA) – FOGGIA

Chi può presentare domanda?
Possono presentare domanda per ottenere un “pagamento diretto” le aziende agricole o imprese individuali cha ricadono nella competenza territoriale dell’Organismo Pagatore della Puglia.

L’agricoltore, per ricevere un pagamento diretto, deve presentare ogni anno la Domanda Unica di Pagamento con la quale è possibile accedere a uno o a tutti i regimi di sostegno.

Sulle superfici dichiarate nella domanda di pagamento, salvi i casi di forza maggiore o di circostanze eccezionali di cui ai successivi paragrafi, l’agricoltore deve esercitare l’attività agricola di cui all’art. 2 lettera c) del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio.

Ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti, deve rispettare e ottemperare ai criteri di gestione obbligatori e al rispetto delle buone condizioni agronomiche e ambientali, che costituiscono gli impegni di “condizionalità”.

Ai regimi di sostengo sopra richiamati, si applica il Sistema Integrato di Gestione e Controllo.

Presentazione della domanda

Le aziende agricole che ricadono nella competenza territoriale dell’Organismo Pagatore della Puglia, possono presentare la domanda unica di pagamento unicamente per via telematica tramite il Sistema Informativo Agricolo della Regione Puglia .

Le domande presentate tramite supporto cartaceo saranno considerate irricevibili.

Nel rispetto della normativa comunitaria vigente, il beneficiario è obbligato a presentare una sola domanda di pagamento di premio unico anche se riferita a più UTE (Unità Tecnico Economica).

Per la presentazione delle domande, i produttori devono avvalersi, previo conferimento di un mandato di rappresentanza, di un Centro autorizzato di Assistenza Agricola (CAA) come il nostro della CACEC.

I Centri autorizzati di Assistenza Agricola (CAA), con apposite convenzioni stipulate tra OPR e i CAA, sono delegati alla costituzione/aggiornamento del fascicolo aziendale e alla compilazione e presentazione della domanda unica di pagamento per conto del produttore.

La compilazione/presentazione della domanda unica e del fascicolo aziendale sono gratuiti in quanto l’onere è sostenuto dall’Organismo Pagatore regionale tramite la convenzione stipulata con i CAA.

Il CAA mette a disposizione del produttore la “carta dei servizi” che indica chiaramente quali sono i servizi resi a titolo gratuito dal CAA e quali quelli a carico dell’impresa agricola.

Quali sono i termini di presentazione della Domanda?

La domanda unica 2011 deve essere presentata entro il 16 maggio 2011.

E’ ammessa la possibilità di presentazione della domanda fino al 10 giugno 2011 con una riduzione dell’1% del premio spettante al beneficiario per ogni giorno lavorativo di ritardo. In nessun caso saranno prese in considerazione domande presentate oltre il 10 giugno 2011.

Aiuti Disaccoppiati : Regime di Pagamento Unico – È la modalità di sostegno diretto al reddito degli agricoltori
Tipologia: pagamenti disaccoppiati ovvero svincolati dalla produzione – l’assegnazione del premio è sganciata dalla produzione, ovvero non dipende dalla quantità e dal tipo di coltura o allevamento ma dai titoli e dalla superficie aziendale posseduti dall’agricoltore.
Normativa di riferimento: Titolo III, art. 1 del REG CE 73/2009

Aiuti accoppiati
Tipologia: accoppiati ovvero legati a determinati tipi di coltura e alla quantità prodotta e pertanto indipendenti dal premio unico
Normativa di riferimento: Titolo IV, capitolo 1 del REG CE 73/2009

Ogni agricoltore beneficiario di pagamenti diretti deve rispettare gli impegni di “condizionalità” ovvero i criteri di gestione obbligatori (CGO)(
Buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA). (Vedi condizionalità).

Le novità per la pac e la domanda unica di pagamento per il 2011

Erogazione  degli aiuti:  anticipi e saldo
La Commissione europea ha autorizzato l’Italia ad avviare  il pagamento degli anticipi sulla domanda unica 2010 a partire  dal 16-10-2010, anziché dal 1° dicembre.

Eliminazione  di alcuni aiuti  accoppiati 

Dal 2011 non ci saranno più i seguenti aiuti accoppiati:

• pomodoro da industria,

• pere e pesche da industria,

• aiuto per le bietole.

Inoltre, l’aiuto accoppiato per le prugne da trasformazione subirà  una riduzione del 25%.

Valore dei titoli  disaccoppiati

• Gli agricoltori che hanno in portafoglio titoli pac originati  dal pomodoro beneficeranno dell’aumento del relativo importo,  per effetto dell’eliminazione dell’aiuto accoppiato.

• Gli agricoltori che hanno coltivato pere, pesche e prugne da industria nel triennio storico 2004-2006 beneficeranno dell’assegnazione di titoli disaccoppiati, per effetto dell’avvio del regime del pagamento unico per tali colture.

Ammissibilità  delle superfici 

Dal 2011 diventano ammissibili al regime del pagamento unico  aziendale e, quindi, abbinabili ai titoli disaccoppiati, le seguenti  tipologie di colture:

• frutteti permanenti diversi dagli agrumeti, fi no a oggi  già considerati ammissibili,

• vivai,
• patate.

Modulazione  obbligatoria 

Il tasso base passa dall’8 al 9%.

Sostegno specifico  (articolo 68)

Aumenta il massimale per l’aiuto specifico a favore delle bietole  da 14 a 14,7 milioni di euro.

Il 15 maggio e’ scaduto il termine per presentare la domanda unica di pagamento della Pac per l’anno 2010. 

A tale proposito è stata pubblicata la circolare n. 2720/Um dell’11 dicembre 2009, con la quale è stata messa a disposizione la modulistica per la domanda.

Il 2010 è un anno di transizione perché entrano in vigore alcune importanti novità sancite con la recente riforma della Pac del 2011 e segna la fine del periodo transitorio di applicazione di riforme varate in precedenza.

Nuova PAC rafforzata e non ridimensionata

Sono numerosi gli Stati membri dell’UE che spingono per ridurre, anche in maniera considerevole, il bilancio agricolo europeo, che oggi assorbe circa il 40% dell’intero budget.

La schiera comprende gran parte dei Paesi del nord Europa che hanno trovato, però, nel nuovo Commissario UE all’Agricoltura, Dacian Ciolos , una certa resistenza. 

Sulla questione dei fondi da destinare alla PAC, infatti, il Commissario europeo, nel giorno del suo insediamento (marzo 2010), ha sottolineato di considerarsi un riformatore ma che riformare non significa necessariamente dover ridurre il supporto finanziario al comparto agricolo, in quanto non può esistere una nuova PAC senza un budget adeguato.

Una nuova PAC per il sostegno dei redditi agricoli

 
In sostanza, la prossima riforma della PAC dovrà senz’altro puntare a rendere più trasparente il modo in cui vengono distribuiti gli aiuti (questione cara all’intera collettività), ma soprattutto dovrà continuare a sostenere il reddito degli agricoltori in quanto è in gioco l’approvvigionamento agro-alimentare dell’UE.

Le sovvenzioni dirette rivestono un ruolo essenziale per la stabilità dei redditi degli agricoltori, perciò – secondo il Commissario europeo – tale meccanismo dovrà in futuro essere mantenuto.

Ciolos ritiene, dunque, che l’obiettivo della Commissione non dovrà essere quello di ridurre le sovvenzioni dirette, ma trovare un equilibrio tra queste ultime e lo sviluppo rurale, affinché il sistema risulti più semplice e più equo, senza per questo mettere in discussione le regole della concorrenza.

Documenti:- Confronto Commissione europea/Parlamento europeo -aprile 2010 (pdf)
- Lectio magistralis – Parma – maggio 2010 (pdf)
- Studio DG Agricoltura “Scenario 2020 – II” (pdf)

Articolo 68 esteso al grano duro

 

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