COLF E BADANTI – CENTRO ASSISTENZA FISCALE CACEC
Il CAF CACEC fornisce assistenza e consulenza alle famiglie che hanno la necessità di assumere collaboratrici domestiche, colf, badanti, babysitter, etc. per una gestione corretta e professionale del rapporto di lavoro.
Il Caf CACEC fornisce assistenza e consulenza per regolarizzare e amministrare il rapporto di lavoro delle famiglie con le collaboratrici domestiche, badanti, babysitter, etc., garantendo nel rispetto della norma, i diritti del datore di lavoro e del lavoratore.
Il servizio offerto comprende:
- Stipula del contratto a norma del CCNL del Lavoro Domestico
- Amministrazione del rapporto di lavoro:elaborazione dei prospetti paga mensili, calcolo della tredicesima, elaborazione del modello CUD, compilazione dei bollettini INPS per il versamento dei contributi previdenziali, tenuta dei conteggi di ferie, malattia, maternità, infortunio, TFR, calcolo del TFR e della liquidazione
- Assistenza per la documentazione necessaria a beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per il datore di lavoro
- Assistenza per la regolarizzazione del rapporto di lavoro per i cittadini extracomunitari
- Compilazione Comunicazione Obbligatoria Unificato Lav per il Centro dell’Impiego
- Compilazione Comunicazione Ospitalità
- Compilazione Contratto di Soggiorno per Lavoro
- Compilazione ed invio a domicilio dei bollettini per il versamento dei contributi INPS trimestrali
- Compilazione ed invio a domicilio dei Prospetti Paga mensili
- Compilazione modello CUD
- Compilazione Moduli per Chiusura Rapporto di Lavoro e Calcolo TFR
Documenti da presentare
Per assumere la colf, badante o babysitter si devono presentare al nostro Centro di assistenza i seguenti documenti:
- Documento di identità del lavoratore del datore di lavoro
- Tessera sanitaria aggiornata del lavoratore
- Codice fiscale del lavoratore e del datore di lavoro
- Numero di iscrizione all’Inps, se la persona sia già stata assicurata
- Copia del permesso di soggiorno per motivi di lavoro (solo per lavoratori extracomunitari)
E’ consigliabile che il datore di lavoro conservi una copia di ognuno di questi documenti.
Domande e risposte
Che cos’è una colf?
Colf sta per collaboratrice familiare. In Italia ci sono un milione e centomila colf: il 97% sono donne, il 79% straniere. Si stima che le irregolari siano mezzo milione.
Come si assume una colf?
Se è italiana o comunitaria bastano un documento valido e il codice fiscale.
Le pratiche per l’assunzione vanno espletate entro le 24 ore precedenti l’inizio del rapporto di lavoro presso il CAF CACEC.
I lavoratori extracomunitari devono essere in possesso del permesso di soggiorno; il loro datore di lavoro deve inviare in Prefettura 5 giorni prima dell’inizio del rapporto una copia del contratto di soggiorno e di quello di lavoro.
Inoltre, deve garantire un orario settimanale non inferiore a 20 ore, dimostrare di possedere un reddito annuo almeno doppio rispetto alla retribuzione dovuta al lavoratore, impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio in caso di rimpatrio, assicurare alloggio adeguato o esibire la ricevuta della richiesta del certificato di abitabilità dell’alloggio in cui vive il lavoratore.
E a chi dà lavoro a una persona senza permesso di soggiorno?
Con una colf clandestina si rischiano fino a 5 anni di carcere per «favoreggiamento reale».
Chi ospita o affitta una casa a un irregolare rischia fino a tre anni.
Come si regolarizza una colf clandestina?
Tramite il decreto flussi, l’atto con cui il Governo stabilisce ogni anno quanti stranieri possono entrare in Italia per lavoro.
Il decreto riguarda stranieri che si trovano ancora nei loro paesi di origine e non chi si trova già sul nostro territorio senza permesso di soggiorno.
Quindi riguarda l’ingresso più che la regolarizzazione.
Chi si trova in Italia, teoricamente, dovrebbe tornare al suo Paese d’origine e poi rientrare una volta ottenuto il permesso.
Nel 2006, a fronte di 170 mila permessi di ingresso, ci furono 540 mila domande, metà solo per le badanti. Il governo aggiunse altri 350 mila permessi.
Nel 2007, sempre con 170 mila permessi, le domande furono 744 mila (420 mila per le badanti).
Nel 2008 i permessi sono stati 150 mila.
Cosa prevede il contratto di lavoro per le colf?
Vanno indicati: data d’inizio del rapporto di lavoro; livello di appartenenza; durata del periodo di prova (massimo 30 giorni retribuiti); esistenza o meno della convivenza; residenza e domicilio del lavoratore; orari; collocazione della mezza giornata di riposo settimanale in aggiunta alla domenica; retribuzione; periodo di godimento delle ferie annuali.
Che cos’è il livello di appartenenza?
Ce ne sono quattro, ciascuno suddiviso in due parametri retributivi (standard e super).
Livello A: collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza (pulizia o baby sitter).
Livello B: persone che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni (custodi, cameriere, giardiniere, assistenza a persone autosufficienti).
Livello C: collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze, operano con totale autonomia e responsabilità (assistente a persone non autosufficienti).
Livello D: collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono posizioni caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento (governante, maggiordomo, assistente formato a persone non autosufficienti).
Che cosa è stabilito quanto a ferie, riposi e permessi?
Il riposo settimanale è di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica (salvo diversi accordi tra le parti), mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno.
Chi lavora nelle 12 ore di riposo non domenicale dev’essere pagato con una maggiorazione del 40%.
Nei giorni festivi si riposa.
Le ferie ammontano a 26 giorni lavorativi l’anno.
Sono previsti permessi per le madri e per frequentare corsi di formazione, oltre a permessi per malattia e sindacali.
Agevolazioni Fiscali
L’assunzione di una colf/badante consente al datore di lavoro la possibilità di recuperare alcune oneri attraverso la dichiarazione dei redditi (Modello 730/Modello Unico):
I contributi previdenziali pagati dal datore di lavoro per il proprio dipendente addetto ai servizi domestici (colf, badante, babysitter) sono deducibili fino ad un massimo di 1.549,37 euro.
Il 19% dello stipendio della badante, assunta per l’assistenza propria o di propri familiari è detraibile fino ad un massimo di 2.100 euro.
Si può beneficiare di questa agevolazione a due condizioni: la persona assistita deve essere non autosufficiente (basta il certificato medico) e chi sostiene i costi deve avere un reddito annuo inferiore ai 40.000 euro.